Super tecnologia italiana per iperblasia prostatica

E’ ufficialmente partita la collaborazione tra Quanta System, azienda appartenente al Gruppo El.En., leader nel mondo nella produzione di laser per uso medicale, estetico e industriale, e l’University College London Hospital (UCLH), uno dei centri ospedalieri all’avanguardia mondiale nel trattamento dell’iperplasia prostatica. Il protagonista indiscusso e’ stato il Cyber Tullio: YAG TM 150, un laser di ultima generazione, completamente made in Italy, sviluppato nei laboratori della sede di Varese che e’ stato scelto per la possibilita di realizzare interventi sulla prostata con estrema precisione e altissima efficacia. L’accordo prevede l’adozione da parte dell’UCLH delle piu’ innovative apparecchiature laser di Quanta e la possibilita per tutti i clienti attuali e futuri dell’azienda di partecipare a specifici corsi di formazione sulle nuove tecniche operatorie con laser, presso il prestigioso ospedale londinese. La giornata di inaugurazione dell’accordo si e’ divisa in due fasi: la prima, al mattino, ha visto l’equipe del dottor Mark R. Feneley, responsabile del Dipartimento di Urologia dell’UCLH, impegnata nella esecuzione di due interventi particolarmente difficili e impegnativi, al quale hanno avuto l’onore di assistere anche alcuni membri del management di Quanta System, il general manager Paolo Salvadeo con Mike Degun, vice presidente dell’Educazione Clinica e dello Sviluppo Business, e Mr. Phil Evans, partner strategico dell’azienda in UK. Il primo intervento e’ stato eseguito su un paziente di 65 anni con sintomi severi di iperplasia e abbondante sanguinamento della prostata. Il secondo su un paziente di 75 anni. In entrambi i casi, e’ stato utilizzato il laser Cyber TM a 150 W di Quanta System, per praticare un trattamento BPH, di vaporizzazione, coagulazione e taglio della prostata. “Il primo caso e’ stato particolarmente critico e complicato, e del tutto impossibile da trattarsi con tecniche tradizionali, inclusi i laser Green.
Solamente con il piu’ potente laser a Tullio:Yag ora disponibile sul mercato, siamo stati in grado di completare una procedura BPH su questo paziente”, ha riferito il dottor Mark Feneley. “Si tratta di un macchinario molto preciso e sicuro, che ha confermato i risultati ineguagliabili in velocita’ ed efficacia che ci aspettavamo”. Nel pomeriggio invece, la delegazione si e’ spostata presso il nuovo centro di training internazionale di Quanta per l’urologia, inaugurato presso l’ospedale londinese. Il centro e’ equipaggiato con gli strumenti piu’ moderni di simulazione per l’insegnamento e la pratica, inclusi un simulatore completo di sala operatoria e numerosi sistemi di laparoscopia. Al termine della giornata, Paolo Salvadeo, CEO di Quanta System spa ha concluso: “Per la Quanta oggi e’ un grande giorno. Ho personalmente avvertito una grande eccitazione per aver avuto l’onore di accedere all’Olimpo dell’urologia mondiale. E’ come per un laureato con un PHD in fisica visitare Los Alamos o Harvard, o per un ingegnere visitare l’MIT di Boston. Sono sicuro che con il management dell’UCLH, ed il suo staff di urologia, questo sia solo il primo passo per stabilire una relazione di lungo termine, che vedra’ progetti di ricerca che potrebbero coinvolgere nel breve periodo anche altre importanti realta’, a livello internazionale”.

















































